
L’assedio – Sarajevo: prima, durante e dopo a Lecce, Corigliano d’Otranto e Melpignano
Sarajevo è stata una città-simbolo del Novecento europeo e resta una ferita aperta del nostro presente. Prima dell’assedio più lungo della storia contemporanea era un luogo di convivenza, attraversato da lingue, culture e religioni diverse; durante i quasi quattro anni sotto le bombe, dal 5 aprile 1992 al 29 febbraio 1996, è diventata il teatro di una delle più atroci tragedie del secondo dopoguerra; dopo il conflitto è rimasta una città viva, inquieta, piena di memoria e domande.
Da giovedì 25 a domenica 28 giugno, l’associazione Diffondiamo idee di valore propone “L’assedio | Sarajevo: prima, durante e dopo”, una rassegna che torna a guardare quella storia non come un capitolo chiuso, ma come una lente sul contemporaneo: guerre vicine e lontane, propaganda, nazionalismi, manipolazione dei conflitti, ruolo dei media, assuefazione alla violenza, resistenza culturale e dignità delle persone sotto assedio.
Il percorso si articola in tre nuclei: la Sarajevo jugoslava, multiculturale, musicale e olimpica; la città sotto le bombe, tra cecchini, fame, mancanza d’acqua, ma anche teatri aperti, concerti, radio, giornali e ironia come forma di resistenza; il dopo, con la memoria dell’assedio come chiave per interrogare l’Europa e le fratture del nostro tempo. Gli incontri si svolgeranno nel Castello Carlo V di Lecce (giovedì 25 e venerdì 26), grazie alla collaborazione con Castello Svevo di Bari – Direzione regionale Musei nazionali Puglia e Open Castle, nel Castello Volante di Corigliano d’Otranto (sabato 27) e nel Palazzo Marchesale di Melpignano (domenica 28): spazi nati per difendere, che oggi si aprono all’ascolto e al confronto.
Il programma ospita giornaliste, giornalisti, scrittrici, scrittori, testimoni, artiste e musicisti come Marina Lalovic, Barbara Matejčić, Elvira Mujčić, Gigi Riva, Randa Ghazy, Marta Serafini, Božidar Stanišić, Diana Bošnjak, Roberta Biagiarelli, Ezio Gavazzeni, Vito Alfieri Fontana, Raffaele Gorgoni, Giancarlo Piccinni (Fondazione Don Tonino Bello), Francesco Romito (Scuola di Reportage Narrativo Alessandro Leogrande), Ubaldo Villani-Lubelli (presidente del Corso di Laurea Magistrale in Governance euromediterranea delle politiche migratorie dell’Università del Salento), e Federica Ferri, project manager del GUS – Gruppo umana solidarietà “Guido Puletti” APS, nel quadro del progetto “EcoR.E.S. – Crescita economica rispettosa dell’ambiente, inclusiva e giusta”, promosso proprio dal GUS, in collaborazione con numerosi partner, e finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo. Tra libri (anche in collaborazione con la casa editrice Besa/Muci), talk, testimonianze, fotografie, teatro e musica, “L’assedio” prova a costruire un ponte tra memoria europea e presente, ricordando che Sarajevo non parla solo di ciò che è accaduto, ma anche di ciò che continua ad accadere sotto i nostri occhi.
La manifestazione, coordinata dal giornalista e operatore culturale Pierpaolo Lala, rientra nel programma del festival diffuso ideato Nel frattempo, organizzato e promosso dall’associazione Diffondiamo idee di valore, con la direzione di Gabriella Morelli, con il sostegno del Consiglio regionale della Puglia – Teca del Mediterraneo e in sinergia con CoolClub, Polo BiblioMuseale, Biblioteca Bernardini e altri partner pubblici e privati, che anticipa la tredicesima edizione di Conversazioni sul futuro (14/18 ottobre – Lecce).
Il programma completo con ulteriori sorprese e il quadro completo dei partner sarà comunicato nei prossimi giorni.
Info
conversazionisulfuturo.it – 3394313397
