Divieto di protestare con Annalisa Camilli e la musica di JAMS a Corigliano d’Otranto

Divieto di protestare con Annalisa Camilli e la musica di JAMS a Corigliano d’Otranto

Prosegue la sessione estiva di Venti a Sud Est, ventesima edizione del SEI Festival, ideata, prodotta e promossa da Coolclub, con la direzione artistica di Cesare Liaci e Veronica Clarizio e il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Puglia (Intervento finanziato con risorse del Fondo di rotazione POC 2021-2027) e di numerose realtà pubbliche e private. Martedì 11 agosto alle 21:00, il Castello di Corigliano d’Otranto ospiterà “Divieto di protestare”, incontro dedicato al nuovo libro della giornalista Annalisa Camilli, pubblicato da Einaudi. Una serata, in collaborazione con Diffondiamo idee di valore e Nel frattempo – Conversazioni sul futuro, che intreccerà parole, attualità e canzoni per interrogarsi sul dissenso, sulle nuove forme di partecipazione e sugli spazi della democrazia. Ad accompagnare il dialogo sarà, infatti, la musica di JAMS, progetto ideato da un gruppo di ragazze e ragazzi del DAMS dell’Università del Salento.

Negli ultimi decenni l’enfasi sulla sicurezza ha accompagnato la crisi delle istituzioni democratiche e dello stato sociale. Come sono cambiate, nel frattempo, le proteste? E quali effetti producono le norme che ne restringono gli spazi? A venticinque anni dal G8 di Genova, Camilli mette in relazione ordine pubblico, conflitti sociali e libertà individuali. Dall’antiglobalizzazione a Ultima Generazione, fino alle recenti manifestazioni per Gaza, spesso trainate da giovani e studenti, sono emerse modalità più reticolari e orizzontali di mobilitazione, mentre le risposte istituzionali si sono progressivamente irrigidite. Genova 2001 resta una ferita aperta e un passaggio fondamentale per leggere il rapporto tra sicurezza e protesta nell’Italia contemporanea. La scaletta di JAMS attraverserà alcune canzoni simbolo delle battaglie per i diritti civili, contro la guerra, le discriminazioni e le ingiustizie: da Blowin’ in the Wind, Masters of War e The Lonesome Death of Hattie Carroll di Bob Dylan a Contessa di Paolo Pietrangeli, La locomotiva di Francesco Guccini, La libertà di Giorgio Gaber, La guerra di Piero di Fabrizio De André, A Change Is Gonna Come di Sam Cooke, People Have the Power di Patti Smith, Respect di Otis Redding, resa celebre da Aretha Franklin, Strange Fruit di Billie Holiday, Imagine di John Lennon, They Don’t Care About Us di Michael Jackson e A bocca chiusa di Daniele Silvestri. Annalisa Camilli lavora per la rivista Internazionale. Ha ricevuto, tra gli altri, il Premiolino, il Premio Luchetta, il Premio Kapuściński e il Premio Scalfari. È autrice di numerosi saggi e dei podcast Limoni, Da Kiev, Giornaliste e Taccuini.

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