Project manager, è presidente di “Spazio Sociale Zei Aps e parte del coordinamento del CAD L’Amara. Mediatrice linguistico-culturale ed esperta nella gestione di progetti complessi, vanta una lunga esperienza nella creazione e gestione di spazi socio-culturali dedicati all’inclusione, alla partecipazione e alla crescita delle comunità locali, con particolare attenzione alle politiche giovanili ed alla coesione sociale. Il suo impegno si concentra sulla costruzione di contesti aperti e accessibili, sull’accesso fondamentale ai diritti in particolare per le comunità ed i gruppi vulnerabili e sulla solidarietà internazionale.
Categoria Evento: 2026

Valeria Blanco
Laureata in Scienze della Comunicazione, è giornalista professionista dal 2008. Ha collaborato con varie testate, tra cui Il Riformista e Vanity Fair. Per oltre dieci anni è stata redattrice del Nuovo Quotidiano di Puglia.

Eva Benelli
Eva Benelli, giornalista, è condirettora di Scienza in rete. Si interessa di comunicazione del rischio e in emergenza e si occupa prevalentemente di comunicazione istituzionale sanitaria. È responsabile della redazione giornalistica del sito EpiCentro dell’Istituto Superiore di Sanità e di numerosi altri siti di sanità pubblica. È docente per la comunicazione istituzionale in numerosi contesti formativi. Si interessa di canto popolare con il coro del Circolo Gianni Bosio.

Giuliano Battiston
Giornalista e ricercatore indipendente, direttore della Rivista Corvialista e socio dell’associazione Lettera22, di cui è stato direttore dal 2018 al 2025, collabora con radio, quotidiani e riviste. Insegna alla Scuola di giornalismo Lelio Basso di Roma, alla Scuola di reportage narrativo Alessandro Leogrande di Conversano e al Centro sperimentale di cinematografia, sede de L’Aquila. A Roma coordina MIP, il Mondo in periferia, Festival del giornalismo di esteri e di comunità. Il suo ultimo libro, scritto con Emanuele Giordana, è Su due lati del confine. Rohingya, cronache di un popolo perseguitato.

Noma Bar
Noma Bar è un apprezzato artista grafico e illustratore con sede a Londra, noto per l’uso magistrale dello spazio vuoto e per l’arguzia essenziale delle sue immagini. Il suo stile unisce semplicità visiva e profondità concettuale. I suoi lavori sono apparsi su testate come The New Yorker, The Guardian e Time Out e sono stati realizzati per marchi tra cui Apple, Coca-Cola, IBM e Netflix. Trasforma immagini quotidiane in metafore visive dai molteplici livelli di lettura, spesso politiche, satiriche o profondamente umane.

Luca Bandirali
Luca Bandirali è docente e studioso di cinema e audiovisivo. Laureato in Architettura alla Sapienza Università di Roma, insegna Teorie e tecniche del linguaggio audiovisivo nei corsi di laurea DAMS e Scienze della Comunicazione dell’Università del Salento, dove ha tenuto anche corsi di Cinema, Fotografia, Televisione, Sceneggiatura e Produzioni multimediali. È membro del Centro Studi e Ricerca nel settore del cinema e dell’audiovisivo della Fondazione Apulia Film Commission e del Centro Interdipartimentale di Ricerca in Digital Humanities di UniSalento. Dal 2005 è autore e conduttore di Hollywood Party su Rai Radio 3 e fa parte della redazione di Segnocinema. Ha pubblicato numerosi saggi su cinema, serialità, musica e audiovisivo, tra cui Nell’occhio, nel cielo, Il sistema sceneggiatura, Filosofia delle serie tv e Nuovo Rap Italiano. Ha collaborato inoltre con diversi festival cinematografici italiani.

Alessandra Ballerini
Alessandra Ballerini è avvocata civilista, specializzata in diritti umani e immigrazione. È stata consulente della Commissione diritti umani del Senato per il monitoraggio dei centri di accoglienza e detenzione per persone straniere e collabora con realtà come Amnesty International, Terre des Hommes, Cgil, Caritas e Comunità San Benedetto al Porto. Si occupa di tutela dei minori, persone emarginate e donne vittime di violenza. Da anni è legale della famiglia di Giulio Regeni nel processo per il sequestro, le torture e l’omicidio del ricercatore italiano, una delle vicende che più hanno segnato il suo impegno professionale sui temi della verità e della giustizia. RaiNews Ha seguito inoltre casi di cittadini italiani detenuti all’estero, tra cui quello di Alberto Trentini. Nel suo lavoro unisce attività giudiziaria, difesa dei diritti fondamentali e impegno civile a fianco delle persone più vulnerabili.

Alessandro Arduino
Alessandro Arduino è fellow del Royal United Services Institute (RUSI), docente affiliato al Lau China Institute del King’s College London e collabora con il Centro Studi Post Conflict Operations dell’Esercito Italiano. Ha diretto programmi di sicurezza e ricerca presso la Shanghai Academy of Social Sciences, il Geneva Graduate Institute e il Middle East Institute della National University of Singapore. Le sue analisi compaiono sui media internazionali e per Einaudi ha pubblicato La guerra è cambiata. Droni, IA e mercenari (2026).

Francesca Archibugi
Francesca Archibugi (Roma, 1960) è regista e sceneggiatrice. Dopo gli studi classici e un percorso in Psicologia alla Sapienza, nel 1983 si diploma in regia al Centro Sperimentale di Cinematografia. Dopo alcuni cortometraggi per la Rai e Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, esordisce con Mignon è partita (1988), vincitore di cinque David di Donatello e due Nastri d’Argento. Seguono, tra gli altri, Verso sera, Il grande cocomero, Con gli occhi chiusi, L’albero delle pere, Domani, Questione di cuore, Il nome del figlio, Gli sdraiati, Vivere e Il colibrì. Per la televisione ha diretto anche La Storia (2024), premiata con il Nastro d’Argento come miglior serie dell’anno. Ha firmato inoltre sceneggiature per altri autori, tra cui Paolo Virzì, Costanza Quatriglio e Maria Sole Tognazzi. I suoi film hanno ottenuto numerosi riconoscimenti e sono stati al centro di retrospettive internazionali.

Basel Adra
Originario di Masafer Yatta, nel sud della Cisgiordania, da anni documenta la vita delle comunità palestinesi della zona, con particolare attenzione alle demolizioni, agli sfollamenti e alla violenza dei coloni. Il suo lavoro unisce attivismo, giornalismo, fotografia e cinema. È uno dei registi di No Other Land (2024), realizzato con Yuval Abraham, Rachel Szor e Hamdan Ballal, documentario che racconta la lotta degli abitanti di Masafer Yatta e che nel 2025 ha vinto l’Oscar come miglior documentario. Continua a scrivere e realizzare reportage dalla Cisgiordania, mantenendo al centro del proprio lavoro la testimonianza diretta e la difesa dei diritti delle comunità locali.

Elias Abu Safiya
Elias Abu Safiya è un medico palestinese e attivista per i diritti umani, figlio maggiore del pediatra Hussam Abu Safiya, direttore dell’ospedale Kamal Adwan nel nord della Striscia di Gaza. Dopo l’arresto del padre da parte delle forze israeliane il 27 dicembre 2024, è diventato portavoce della famiglia e ha promosso una campagna internazionale per chiederne la liberazione, intervenendo sui media, in incontri pubblici e davanti a istituzioni e organizzazioni per i diritti umani. Hussam Abu Safiya è detenuto in Israele senza un’incriminazione formale né un processo, sulla base della Unlawful Combatants Law. Nel 2026 Amnesty International, l’ONU e Physicians for Human Rights Israel hanno espresso forte preoccupazione per le sue condizioni di detenzione e di salute. Elias ha portato la vicenda anche in Italia, intervenendo tra l’altro alla Camera dei deputati e, in videocollegamento con un incontro a Torino, rivolgendo un appello alle istituzioni italiane affinché si adoperino per la liberazione del padre.

Mohammed Abed
Nato e cresciuto a Gaza, racconta i conflitti attraverso le vite delle persone che li attraversano, mettendo al centro le storie umane dietro le notizie. Laureato in Giornalismo e Media all’Università Islamica di Gaza, ha iniziato la carriera come fotografo per Reuters tra il 1999 e il 2001 e ha collaborato con diverse testate palestinesi. Nel 2003 è entrato nell’Agence France-Presse, dove ha diretto il dipartimento fotografico di Gaza fino all’aprile 2024, quando ha lasciato la Striscia; dal Cairo ha continuato a coordinare il lavoro dei fotografi dell’AFP a Gaza. Parallelamente ha svolto una lunga attività didattica, insegnando all’Università Islamica di Gaza e tenendo corsi di fotografia per istituzioni locali e internazionali. Le sue immagini sono state esposte in diversi Paesi europei e hanno ricevuto riconoscimenti internazionali, tra cui premi legati a World Press Photo, Editor & Publisher e Arab Union Photography Awards. Nel 2024 ha ricevuto il Premio del pubblico per la fotografia al Bayeux Calvados-Normandie. Tra il 2024 e il 2025 ha inoltre curato mostre, incontri e attività formative in Francia e Belgio, continuando a documentare Gaza e a trasmettere la propria esperienza a una nuova generazione di fotografi.